L'infermiere domiciliare opera in un contesto lavorativo atipico: ambienti domestici non controllati, spesso senza colleghi, con rischi specifici che il setting ospedaliero gestisce attraverso procedure standardizzate. Conoscere e gestire questi rischi è una responsabilità del professionista autonomo.
Rischi biologici: prevenzione delle punture accidentali e del contagio
Le punture accidentali con aghi contaminati rappresentano il principale rischio biologico per l'infermiere domiciliare. L'uso sistematico di dispositivi di sicurezza (aghi retraibili, contenitori per taglienti sempre a portata di mano), i DPI appropriati e la vaccinazione contro epatite B sono misure preventive fondamentali. In caso di puntura accidentale, il protocollo di gestione post-esposizione deve essere noto e applicato immediatamente.
Rischi ergonomici: movimentazione manuale dei carichi
La movimentazione dei pazienti allettati o con difficoltà motorie è una delle principali cause di infortuni muscoloscheletrici negli operatori sanitari. Anche a domicilio, dove gli ausili sono spesso assenti, è fondamentale applicare le tecniche corrette di movimentazione, valutare preventivamente l'ambiente e richiedere la collaborazione del paziente o dei familiari quando possibile.
Sicurezza personale nelle visite domiciliari
Prima di visitare un nuovo paziente, è buona pratica raccogliere informazioni sull'ambiente e sulla situazione familiare. Comunicare a qualcuno il proprio giro di visite, avere sempre il telefono carico e in tasca, e conoscere i comportamenti da adottare in caso di situazioni percepite come non sicure sono pratiche di sicurezza personale che ogni infermiere domiciliare dovrebbe adottare.
📚 Evidenze scientifiche
- INAIL (2023). Infortuni e malattie professionali nel settore sanitario. Roma.
- D.Lgs. 81/2008 — Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro. GU n. 101/2008.
- ECDC (2022). Occupational exposure to bloodborne viruses in healthcare settings. Stockholm.