La responsabilità professionale è un tema che ogni infermiere deve conoscere a fondo, ancora di più in libera professione dove non si ha la protezione dell'organizzazione ospedaliera. Comprendere i diversi piani della responsabilità permette di agire con consapevolezza e di proteggersi adeguatamente.
Responsabilità civile: il risarcimento del danno
La responsabilità civile dell'infermiere può essere contrattuale (se c'è un contratto con il paziente) o extracontrattuale. In caso di errore professionale che causa danno al paziente, l'infermiere può essere chiamato a risarcire il danno. La polizza RC professionale copre questo rischio e è obbligatoria per i liberi professionisti sanitari (Legge Gelli-Bianco, 2017).
Responsabilità penale: i reati più comuni
Lesioni personali colpose, omicidio colposo, omissione di soccorso, esercizio abusivo della professione: questi sono i reati più frequentemente contestati agli infermieri. La Legge Gelli-Bianco ha limitato la responsabilità penale ai soli casi di colpa grave, quando si è rispettato il codice e le linee guida.
Responsabilità deontologica: il codice e l'OPI
La responsabilità deontologica è quella davanti all'Ordine professionale. L'OPI può aprire procedimenti disciplinari nei confronti di infermieri che violano il codice deontologico, con sanzioni che vanno dall'avvertimento alla radiazione dall'albo. Conoscere il codice deontologico non è un optional: è la bussola della professione.
📚 Evidenze scientifiche
- Legge 24/2017 (Gelli-Bianco) — Sicurezza delle cure e responsabilità professionale. GU n. 64/2017.
- FNOPI (2019). Codice deontologico dell’infermiere. Roma.
- Fiori A. (2017). La responsabilità medica nella riforma Gelli-Bianco. Milano: Giuffrè.